Se stai male adesso e non puoi aspettare Emergenza 112 Telefono Amico 02 2327 2327 Altri riferimenti
Luce del mattino su carta color crema e lino, una foglia in controluce

Psicoterapeuta a Cittadella

La cosa più difficile è la prima telefonata.

Non ti chiedo di raccontarmi niente per iscritto. Ti chiedo solo di scrivermi due righe: ti richiamo io, parliamo dieci minuti, e capiamo insieme se sono la persona giusta. Se non lo sono, ti dico a chi rivolgerti.

Versione premium

Una pagina che respira piano.

Il campo di luce dietro queste righe segue la respirazione coerente: cicli di undici secondi, cinque atti e mezzo al minuto, con l'espiro più lungo dell'inspiro. È l'esercizio che si insegna per abbassare l'attivazione — qui lo fa la pagina, senza chiederti niente.

Senza sorprese

Cosa succede, passo per passo.

Quasi tutti mi dicono la stessa cosa: non sapevo cosa aspettarmi. Ecco esattamente come va, dalla prima riga che scrivi.

01 Scrivi due righeBastano davvero due righe. Non serve spiegare tutto.

Il messaggio lo leggo solo io: non c'è una segreteria, non c'è nessun altro che accede alla casella. Puoi scrivere solo il nome e "vorrei parlare", va benissimo.

Rispondo entro due giorni lavorativi. Se scrivi il venerdì sera ti rispondo lunedì o martedì. Se ti serve prima, chiamami.

Taccuino aperto e penna stilografica su un telo di lino, nella luce del mattino
02 Ti richiamo, dieci minutiGratuiti, e non impegnano a niente.

Ci accordiamo su un orario in cui puoi parlare tranquillo. In quei dieci minuti non ti chiedo la tua storia: ti chiedo cosa ti ha fatto scrivere adesso, e ti spiego come lavoro.

Serve soprattutto a te per sentire la mia voce e capire se ti metto a tuo agio. È una cosa che conta più di qualsiasi titolo appeso al muro, e non si capisce da un sito.

Se già in quella telefonata mi accorgo che ti serve altro — uno specialista diverso, un servizio pubblico, un percorso che non è il mio — te lo dico lì, e ti do dei nomi.

Il telefono sulla scrivania dello studio, accanto alla lampada accesa
03 Il primo colloquioCinquanta minuti, in studio o a distanza.

Non è una seduta di terapia ed è bene saperlo: è un colloquio conoscitivo. Ti chiedo cosa ti porta qui, da quanto va avanti, cosa hai già provato. Non ti chiedo niente della tua infanzia se non sei tu a portarla.

Puoi non rispondere a qualsiasi domanda, e puoi dire "questo non me la sento". Non insisto mai.

Alla fine ti dico cosa ho capito e cosa proporrei: quante volte al mese, per quanto tempo indicativamente, e cosa ci si può ragionevolmente aspettare. Se penso che la terapia non sia lo strumento giusto per te, te lo dico.

Due poltrone una di fronte all'altra nella luce della finestra dello studio
04 Decidi tu, anche di noNessun pacchetto, nessun impegno da firmare.

Dopo il primo colloquio puoi pensarci, parlarne con qualcuno, sentire un altro professionista. Non c'è nessun percorso da acquistare in blocco e nessuna disdetta da dare.

Se decidi di non continuare non devi giustificarti, e se un giorno cambi idea puoi riscrivere. Succede spesso, ed è normale.

La porta dello studio socchiusa sulla luce del corridoio

Una confusione comune

Psicologo, psicoterapeuta,
psichiatra: chi fa cosa.

Sono tre professioni diverse e quasi nessuno lo spiega. Sapere la differenza ti fa risparmiare tempo e a volte anche soldi.

Psicologo

Laurea in psicologia + albo

Fa colloqui di sostegno, valutazioni, consulenze su un momento specifico. Non può prescrivere farmaci e non fa psicoterapia, che richiede una specializzazione ulteriore.

È la figura giusta se stai attraversando un passaggio difficile e circoscritto e vuoi un supporto per attraversarlo.

Psicoterapeuta

+ 4 anni di specializzazione — sono io

Può fare tutto quello che fa lo psicologo, e in più il percorso di psicoterapia vero e proprio: un lavoro più lungo su modi di funzionare che si ripetono e che non si sciolgono da soli.

Nemmeno io prescrivo farmaci. Quando servono lavoro insieme a un collega psichiatra.

Psichiatra

Medico specializzato

È un medico, quindi può fare diagnosi cliniche e prescrivere farmaci. Alcuni psichiatri fanno anche psicoterapia, altri si occupano solo della parte farmacologica.

Nei casi in cui i farmaci aiutano, il percorso migliore è spesso fatto in due: lo psichiatra per la terapia, un terapeuta per il lavoro sul resto.

Di cosa mi occupo

Le cose per cui
le persone mi scrivono.

Non è un elenco di diagnosi: sono i motivi con cui le persone arrivano, detti con le loro parole.

Ansia che non passa

La preoccupazione che gira sempre sugli stessi pensieri, il corpo che non si rilassa, l'attesa che succeda qualcosa.

Un periodo che non finisce

Non riuscire più a fare cose che prima venivano da sé, sentirsi spenti, faticare ad alzarsi la mattina.

Un lutto o una separazione

Quando la vita è cambiata di colpo e non si sa come stare dentro la forma nuova.

Relazioni che si ripetono

Accorgersi di finire sempre nello stesso tipo di rapporto, o nello stesso punto della discussione.

Lavoro e senso

Stanchezza che il riposo non toglie, difficoltà a mettere confini, il dubbio di stare facendo la cosa sbagliata da anni.

Diventare genitori

Il periodo intorno alla nascita, per la madre e per il padre. È un cambiamento più grande di quanto si dica.

Di cosa non mi occupo

Non seguo dipendenze da sostanze, disturbi alimentari in fase acuta e situazioni che richiedono un intervento medico immediato. Non perché non contino, ma perché servono strutture attrezzate che io non sono.

Se mi scrivi per una di queste cose ti rispondo lo stesso e ti indico dove andare: nella zona ci sono servizi pubblici e centri specializzati, e conoscerne il nome è già qualcosa.

Costi e tempi

Quanto costa,
e per quanto tempo.

Scriverli è il minimo. Chi non li scrive costringe a fare una telefonata solo per sapere se ci si può permettere di chiedere aiuto.

Prima telefonata Dieci minuti per capire se sono la persona giusta. Non è una seduta. 10 minutigratuita
Primo colloquio Conoscitivo. Alla fine sai cosa proporrei e puoi decidere di non continuare. 50 minuti70 €
Seduta di psicoterapia In studio o in videochiamata, allo stesso prezzo. 50 minuti70 €
Seduta di coppia 70 minuti95 €

Tre cose che è giusto sapere

Le spese sanitarie si detraggono. Le sedute rientrano nella detrazione del 19% sopra la franchigia di 129,11 €, e io rilascio sempre la fattura con la dicitura corretta. Su un anno di terapia non è una cifra trascurabile.

Sulla durata non posso prometterti niente. Ci sono percorsi che si chiudono in tre mesi e altri che durano due anni. Quello che posso dirti è che ne parliamo ogni tanto insieme, e che l'obiettivo è che tu smetta di venire, non che tu continui.

Se il costo è un problema, dimmelo. Tengo alcuni posti a tariffa ridotta per studenti e per chi sta attraversando una difficoltà economica. Non è beneficenza ed è giusto chiedere.

La stanza dello studio: due poltrone una di fronte all'altra, una libreria e una finestra con luce diffusa

Chi sono

Chiara Bordin

Ricevo a Cittadella, in una stanza al primo piano che dà su un cortile. È una stanza normale, con due poltrone e una finestra: non c'è nessun lettino.

Lavoro con un approccio integrato, che è un modo per dire che non applico un metodo uguale per tutti. Con alcune persone si lavora molto sul presente e su cosa fare concretamente; con altre serve capire da dove viene una cosa che si ripete. Quale delle due lo decidiamo strada facendo, e te lo dico sempre.

Faccio supervisione con un collega più esperto, come previsto dal codice deontologico. Significa che quando un caso mi mette in difficoltà non me lo tengo per me — e di questo beneficia chi ho davanti.

Laurea in Psicologia clinica — Università di Padova, 2012
Specializzazione in Psicoterapia — quadriennale, 2018
Albo degli Psicologi del Veneto — n. XXXXX, sezione A
Psicoterapeuta — annotazione dal 2018
Il numero di iscrizione è verificabile sul sito dell'Ordine.

Domande

Quelle che mi fanno,
spesso con imbarazzo.

Il mio problema è troppo poco grave per andare da uno psicoterapeuta?

È la domanda che sento più spesso, e la risposta è no. Non esiste una soglia sotto la quale non vale la pena. Non serve stare malissimo per avere il diritto di stare meglio.

Se anche dopo il primo colloquio risultasse che ti bastano due incontri, sarebbe un ottimo esito — non una perdita di tempo.

Quello che dico resta fra noi?

Sì. Il segreto professionale è un obbligo di legge e del codice deontologico, e vincola anche dopo la fine del percorso. Non parlo con i tuoi familiari, non confermo a nessuno che sei un mio paziente, e non lascio in giro nomi.

Le uniche eccezioni sono quelle previste dalla legge, e riguardano il pericolo di vita immediato per te o per altri. Te le spiego nel primo colloquio, per iscritto.

Dovrò prendere dei farmaci?

Io non li prescrivo: non sono un medico. In molti percorsi non se ne parla mai.

In alcune situazioni un supporto farmacologico aiuta, e in quel caso ti propongo di sentire un collega psichiatra. La decisione resta tua, e non condiziono il percorso se scegli di non farlo.

Funziona anche in videochiamata?

Sì, e per molte persone è quello che rende possibile iniziare: chi lavora fuori, chi ha figli piccoli, chi abita lontano. La ricerca degli ultimi anni non mostra differenze rilevanti di efficacia per la maggior parte dei percorsi.

Serve però un posto dove nessuno entri per cinquanta minuti. Se in casa non ce l'hai, meglio venire in studio.

E se dopo il primo colloquio non mi trovo?

Dimmelo, anche via messaggio, anche senza spiegare. Non me la prendo e non è un giudizio su di te.

La corrispondenza fra terapeuta e paziente conta più della tecnica, ed è il motivo per cui la prima telefonata è gratuita: serve a scoprirlo prima, non dopo tre mesi. Se vuoi, ti do il nome di due colleghi della zona.

Se non riesco a venire?

Se disdici con almeno ventiquattr'ore di preavviso non paghi nulla. Sotto le ventiquattro ore la seduta è dovuta, perché quell'ora resta vuota — ma per un imprevisto vero se ne parla, non sono una macchinetta.

Se hai bisogno di aiuto adesso

Io ricevo su appuntamento e non sono un servizio di emergenza: potrei rispondere fra due giorni, e due giorni a volte sono troppi. Questi riferimenti rispondono subito, sono gratuiti e sono attivi anche di notte.

Emergenza

112

Se c'è pericolo immediato per te o per qualcun altro. Attivo sempre.

Telefono Amico Italia

02 2327 2327

Ascolto anonimo e gratuito, tutti i giorni, 24 ore su 24. C'è anche il servizio via chat sul loro sito.

Pronto soccorso

Ospedale di Cittadella

Se il malessere è tale da non poter aspettare, si può andare anche per questo. È un motivo valido.

Il tuo medico di base

Sempre un buon punto

Conosce la tua storia, può attivare il servizio pubblico e indirizzarti al Centro di Salute Mentale del territorio.

Scrivimi

Due righe bastano.

Non serve raccontarmi niente adesso. Se non sai cosa scrivere, scrivi "vorrei parlare" e il tuo nome: ti richiamo io.

Quello che scrivi lo leggo solo io. I dati servono a richiamarti e nient'altro, e li cancello se non diamo seguito.

DEMOSito dimostrativo NorthNova — attività inventata